videoblog di Raf Marra


VAI ALLA HOME PAGE DUE RIGHE SU DI ME GUARDA TUTTI I FILMATI PRESENTI SU QUESTO SITO VAI AL MIO CANALE YOUTUBE VAI AL MIO PROFILO FACEBOOK PER CONTATTARMI

domenica 20 novembre 2011

GIOCHIAMO A FARE LA GUERRA (ENERGETICA)?












Le potenze capitaliste hanno bisogno di bere petrolio per mantenersi in vita,
quindi l'asse occidentale Usa-Ue attraverso una guerra mondiale per il controllo
del petrolio genererebbe un nuovo modello di sviluppo produttivo denominato
"economia di guerra" con conseguente impiego di mano d’opera massiccia
per poter superare la crisi finanziaria recessiva, che sta collassando
le economie del sistema a scala mondiale: 2 PICCIONI CON UNA FAVA!


Sarà molto probabile, quindi, una terza guerra mondiale che avrà per teatro il
"triangolo del petrolio" e cioè le 3 aree: Caucaso-Euroasia-Medio Oriente.
In altre parole: le potenze mondiali stanno giocando a risiko e noi dobbiamo
starcene a guardare impotenti!!

Tutti i conflitti che oggi si combattono nel pianeta (sia di ordine politico, militare o sociale) contribuiscono in modo sussidiario a quella guerra sotterranea intercapitalista per il controllo
delle risorse strategiche essenziali per la futura sopravvivenza delle potenze capitaliste.

In generale, tutto quello che USA e UE presentano come "guerra contro il terrorismo” negli scenari dell'Asia, Africa o Medio Oriente, sono conflitti fabbricati (dalla CIA e dai servizi segreti occidentali), strategie di posizionamento su determinate fonti di risorse o zone di controllo geopolitico militare.

Per farvi capire meglio, prendo l'esempio dello Sri Lanka.
Sono sati sterminati migliaia di civili in Sri Lanka e hanno cercato di farci credere
che era una guerra contro il terrorismo, ma non è stata affatto una guerra antiterroristica
bensì una guerra di interessi geopolitici e geoeconomici che hanno a che vedere con il
controllo dell'Oceano Indiano e le rotte del petrolio.
Mi state seguendo?
Qui non si ammazza per questioni razziali ma si ammazza per il controllo del petrolio.
Siamo in una "guerra energetica" tra Usa-Ue e Russia-Cina-Iran.

E la cosa stupefacente è che la globalizzazione è avvenuta principalmente perchè
il capitalismo finanziario internazionale ha capito che in Cina c'è manodopera
a bassissimo costo portanto così la Cina a consumare tanto di quel petrolio
da mettere in crisi la produzione petrolifera mondiale!


Si usa la manodopera cinese a bassissimo costo
per poi arrivare ad una guerra contro la Cina perchè il petrolio scarseggia!
Che pazzerello che è questo capitalismo finanziario!!

E pensate che quello che succede oggi in Sri Lanka sta succedendo in
Somalia, in Tibet, nel Sudan, nel Caucaso, nel Chad, in Etiopia,
dove le potenze armano e finanziano "guerre civili" o "guerre religiose"
per giustificare interventi o invasioni militari.
Meraviglioso!!

Il sistema capitalista è rimasto solo, e la sua dinamica irreversibile di distruzione storica
arriverà solamente dalle sue proprie contraddizioni.

Gli Stati Uniti possono solo soddisfare un 25% della propria necessità energetica
(tenendo conto che le risorse si esauriscono), e l'Unione Europea è completamente
dipendente per l’approviggionamento di gas e petrolio.
Queste due bevistrici di petrolio non hanno altra scelta:
devono guerreggiare per il controllo mondiale del petrolio.

Vi lascio con un video che racconta la storia del petrolio in 300 secondi.

Buona visione.

sabato 19 novembre 2011

IL NUOVO COLONIALISMO










Non sono un conservatore e non amo i politici di destra come lo è
il conservatore inglese Nigel Farage (attualmente parlamentare europeo),
ma se uno di loro dice cose giuste io non posso che essere daccordo!

Non possiamo ignorare il predominio del mondo della finanza
sulle nazioni europee che di fatto hanno annulato le democrazie!



.

venerdì 18 novembre 2011

NONOSTANTE I 170 ARRESTI










"Il peggioramento delle condizioni di vita per i lavoratori è cominciato
negli anni settanta, quando l’industrializzazione ha subìto una
battuta d’arresto dopo secoli di crescita costante.
La produzione manifatturiera ha continuato a svilupparsi,
ma è stata delocalizzata.
Le aziende hanno aumentato i profitti, ma la forza lavoro
ne ha pagato le conseguenze.
E l’economia si è finanziarizzata.
Le istituzioni finanziarie si sono ingrandite a dismisura e hanno creato
un circolo vizioso con la politica.

I politici, alle prese con i costi sempre più alti delle campagne elettorali, hanno attinto 
dalle tasche dei banchieri, per poi ricompensarli con leggi a favore di Wall street: 
liberalizzazione, riforme fiscali, regole vantaggiose per le corporation. 
Il circolo vizioso si è intensificato.
Il collasso è diventato inevitabile.
Nel 2008 il governo è di nuovo venuto in soccorso delle aziende di Wall street,
che pare fossero troppo grandi per lasciarle fallire.
Oggi, per lo 0,1 per cento della popolazione che ha approfittato di decenni
di ingordigia e disonestà, le cose continuano ad andare a gonfie vele."

Noam Chomsky




leggi tutto >>  http://www.senzasoste.it/internazionale/occupiamo-il-futuro-noam-chomsky-sul-movimento-occupy

.

mercoledì 16 novembre 2011

DOVE STIAMO ANDANDO?










Io vivo in Germania da un anno ormai ma mi tengo in contatto

con i miei amici italiani via internet.

Con loro mi capita di parlare di politica italiana,

e quando ho chiesto ad alcuni di loro un parere sul futuro riservato all'Italia

mi hanno dato le loro opinioni da cui emerge uno stato di profonda inquietudine

per il futuro prossimo che attende l'Italia.

Facendo loro, però, qualche domanda sulla politica estera

e sull'attuale situazione socio-economica mondiale,

dalla crisi del capitalismo al sovrappopolamento mondiale,

ho notato che sono argomenti che ci interessano di meno.

Nell'era della globalizzazione e di internet, a mio parere, non è più possibile

non interessarsi o interessarsi in modo superficiale alla situazione mondiale

dato che le singole nazioni non si possono più muovere in modo autonomo

e sono guidate dal capitalismo finanziario mondiale in un percorso a tutti noi oscuro!

Mi rendo conto, però, che è difficile fare un quadro chiaro della situazione mondiale

attraverso un singoo post e forse non basterebbe scrivere un libro,

ma a volte parlando di un singolo argomento in modo semplice e divertente

si riescono a spiegare in modo esaustivo svariate tematiche che formano un argomento più vasto,

ed è proprio il caso del filmato dal titolo "300 Years of FOSSIL FUELS in 300 Seconds"

(la storia del petrolio in 300 secondi) che narra di come la rivoluzione industriale

ha trasformato, attraverso il consumo mondiale di petrolio, la nostra società in modo irreversibile (o quasi)!

Ho inserito all'inizio di questo post il suddetto filmato e vi consiglio vivamente di guardarlo.

Ps: questo è il canale youtube dove troverete il lfilmato sopra embedato ed altri filmati interessanti

realizzati dall'istituto 'Post carbon institute': youtube/postcarboninstitute

ATTACCO ALL'IRAN: UNA TEORIA COMPLOTTISTA?









In molti pensano che davvero c'è una regia occulta nel mondo che vuole scatenare

una terza guerra mondiale attaccando l'Iran.

Io non so sinceramente se davvero c'è una regia occulta nel mondo

ma da quanto sta accadendo nel Nordafrica e nel Medio Oriente

non c'è da stare affato tranquilli!


In rete girano notizie inquietanti, ad esempio:

l'inviato russo alla Nato, Dmitry Rogozin, ha affermato che la Nato

sta progettando di lanciare un assalto militare sulla Siria

per creare una testa di ponte per un futuro attacco all'Iran,

e anche gli attacchi allo Yemen con aerei droni,

con la scusa di colpire membri di Al Qaeda,

hanno il fine di occuparlo in modo da utilizzare anch'esso come testa di ponte.


Pepe Escobar, di Asia time online (www.atimes.com), ci fa sapere

dal suo sito che:

1) Se l'Iran stesse sviluppando un’arma nucleare, starebbe sottraendo uranio
per farlo. La relazione pubblicata questa settimana
dall’International Atomic Energy Agency (IAEA) lo nega chiaramente.

2) Se l'Iran stesse sviluppando un’arma nucleare, gli ispettori dell'ONU
che lavorano per l' IAEA sarebbero stati espulsi del paese.

3) L'Iraq non aveva un programma di armi nucleari nel 2002.
E nonostante questo, fu scioccato e sconvolto. La stessa logica si applica
oggi all'Iran.


Alex Jones, un conduttore radiofonico e regista statunitense, è sicuro,

che l'attacco contro l'Iran ci sarà e che tale attacco sarà

l'inizio della terza guerra mondiale.

Ascoltate cosa dice in un suo video che ho embedato in cima a questo post.

sabato 12 novembre 2011

IL MERCATO DOMINA LA DEMOCRAZIA









Il mercato avido, spietato, senza regole, figlio del capitalismo finanziario,
sta mettendo in ginocchio le democrazie delle nazioni del mondo,
in particolare le democrazie delle nazioni europee!!

Il mercato si sta rendendo anche responsabile
di una eventuale guerra mondiale e vi spiego subito il perchè:
quando il mercato si rese conto che in Cina la manodopera era a
bassissimo costo creò la globalizzazione che ha provocato da
un lato una diffusione capillare dei beni di consumo accessibili
a tutti e da un altro lato un forte rallentamento della produzione
petrolifera mondiale con l'inevitabile innalzamento del costo del petrolio.
La Cina sta divorando avidamente petrolio sottraendone sempre più
all'occidente, in particolare agli Usa, e ci sarà un inevitabile conflitto
mondiale se la Cina continuerà ad aumentare il suo consumo di petrolio.

Al mercato, però, non importa di un'eventuale guerra mondiale,
al mercato non importa nemmeno se milioni di famiglie si stanno impoverendo,
al mercato importa solo fare profitto e ha dalla sua parte la classe politica.
I politici, infatti, hanno voluto e sostenuto sia la nascita del capitalismo
finanziario, sia la globalizzazione, ed ora sono diventati i camerieri
del mercato globale diventando di fatto i nemici dei cittadini,
diventando i nemici dei propri elettori.
E se qualche politico non segue i diktat del mercato può dire tranquillamente
addio alla sua carriera.
Il mercato può addirittura far cadere un governo che ritiene "non collaborativo"
sostituendolo con un governo fatto di politici o tecnici che sono "collaborativi",
questo è avvenuto in Grecia, in Italia e in Spagna.

Ascoltate bene quello che dice Mario Soares, due volte presidente del Portogallo,
nel video che ho embedato in cima a questo mio post.

Ps: per quelli che snobbano e deridono le persone che pensano
ci sia un'elite di potentati che sta depredando il mondo
attraverso un mercato globale, spietato e senza regole
additando quest'ultimi come complottisti: se dopo aver ascoltato
quello che dice Mario Soares nell'intervista rilasciata ad Euronews
non vi viene il minimo dubbio sul fatto che il mondo possa essere
dominato da un gruppo di assassini travestiti da uomini d'affari
che manovrano i loro camerieri politici calpestando di fatto
le democrazie delle nazioni del mondo e addirittura pensate che anche
Soares sia un complottosta 'abbandonate' per sempre questo blog!



.